Cultura
![]() | Un film su un caso |
Tratta dal romanzo di Eduardo Sacheri, uno degli sceneggiatori insieme a Campanella stesso, affronta con profonda consapevolezza la difficoltà del vivere e la passione della condizione umana. “Il segreto dei suoi occhi” ha una trama che coinvolge e scivola via intrisa dei generi più disparati. È un dramma, è una commedia, è un giallo, è un noir, è politica, è costume, è società, ma soprattutto è la vita.
È la storia di Benjamin Esposito, un brillante Riccardo Darin, per anni solerte funzionario della Procura di Buenos Aires. Una volta in pensione non riesce a staccare completamente dal suo lavoro e dai suoi “fantasmi”. Decide così di scrivere un romanzo per ricordare e al tempo stesso per dimenticare.
Torna a far visita ai suoi colleghi e soprattutto al suo capo, Irene, l’affascinante e brava Soledad Villamil, primo assistente del Pubblico Ministero. Le confida delle sue intenzioni e della decisione di cominciare raccontando un episodio di venticinque anni prima: il caso Morales.
La memoria torna indietro alla seconda metà degli anni settanta, all’Argentina della dittatura dei generali, ma soprattutto a quell’efferato “omicidio con stupro”. Come un sogno mai giunto al termine, la vicenda criminosa si snoda nella mente di Esposito. I particolari riacquistano forza. Le trame, i rapporti umani, i sentimenti, le emozioni tornano alla luce. E con essi riaffiorano anche le ossessioni. Come quella dell’ “assassino stupratore” per la sua fidanzatina d’un tempo ora diventata donna e moglie di un altro. Come quella del marito, disperato ma sicuro di ottenere la giustizia più giusta. Come quell’amore sotterraneo e inarrestabile che opprime il cuore dello stesso Benjamin. Il sentimento per Irene che ogni giorno lo consuma nella convinzione di non poter superare il fossato che il rispettivo ruolo sociale ha scavato tra loro.
Alla fine qualcosa succederà, la distanza verrà colmata e le ossessioni si placheranno. Il caso Morales svelerà il suo segreto, ma solo per gli occhi di Esposito e per il desiderio di non rendere vano il sacrificio dell’amico Pablo. Il tempo tornerà a scorrere e del passato resterà solo l’amore creduto perso.
“L’ironia e il sarcasmo sono una delle chiavi per la sopravvivenza della responsabilità, fino in fondo e a qualunque costo”. E’ lo status quo del protagonista, ma è anche un suggerimento d’interpretazione della condizione umana. Campanella è un maestro nell’indagarla e mostrarla per quella che è, giostrando con l’alternanza tra tempo presente e continui flash back.
Di questo film non va taciuta una nota di merito per la fotografia di Felix Monti, ricolma di cromaticità calde, che sapientemente giostra e si modula sull’incedere della traccia narrativa. Allo stesso modo è doveroso citare gli autori della colonna sonora, Federico Jusid ed Emilio Kauderer, in grande sintonia con la regia di Campanella.
Premio Oscar 2010 come miglior film straniero, una produzione ispano-argentina, è questa senza dubbio un’opera che ha il pregio di raccontare senza cadere nella trappola degli stereotipi o del melodramma.
La macchina da presa è un occhio attento, un testimone accorato di una vicenda umana che riflette su sé stessa e si muove nella stagione difficile di una nazione e di un’umanità divisa e a tratti disperata.
Approfondimenti
Per saperne di più
Filmografia
“Il segreto dei suoi occhi”
- Regia : Juan José Campanella
- Fotografa: Felix Monti
- Sceneggiatura: Eduardo Sacheri, Juan José Campanella
- Musiche: Federico Jusid, Emilio Kauderer
- Interpreti: Riccardo Darin, Soledad Villamil, Pablo Rago, Javier Godino.


