Semplice eleganza
Gen
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Scritto da Eliana De Giorgio "Ripensandoci" (anno III, n 1, gen 2010 - Epifania) Attenzione: apre in una nuova finestra. StampaE-mail

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 Copertina del saggio 


“Abito me stesso come un treno in corsa”

brano

di Eliana De Giorgio


Treno di notte per Lisbona è il terzo romanzo di Peter Bieri, in arte Pascal Mercier, docente di Filosofia della Freie Universitat di Berlino. Nel 2007 l’autore si è aggiudicato proprio con questo romanzo il  Premio Grinzane Cavour. Si tratta di un “giallo dell’anima”, nel quale un viaggio finalizzato alla risoluzione di un enigma va di pari passo con la ricerca interiore del protagonista.


L’onestà interiore

“Noi siamo fatti tutti di pezzetti e di una tessitura così informe e bizzarra che ogni pezzo, ogni momento va per conto suo. E c’è altrettanta differenza tra noi e noi stessi che fra noi e gli altri” (Michel De Montaigne). Basta leggere questa epigrafe al romanzo per rendersi conto di quale entità sia il viaggio che il protagonista sta per affrontare: la ricerca della sua essenza più profonda, di ciò che si agita nelle pieghe della sua anima, al di là delle rassicuranti giustificazioni e della pazienza, altra arma micidiale, “nient’altro che una maniera esecrabile, fallimentare di eludere il confronto con se stessi”.  Essere onesti con se stessi dunque, lasciare il già conosciuto alla ricerca di mete ignote, abbandonare la propria casa per mettersi in viaggio: tutto questo viene sperimentato dal protagonista Gregorius, un pedante insegnante svizzero di lingue morte.

Il viaggio

Ma cosa metterà in moto questo processo lungo e per certi versi doloroso? Eventi apparentemente insignificanti ma che irrompono con forza nella quotidianità di Gregorius. Il salvataggio di una donna intenzionata a gettarsi da un ponte, una parola sussurrata ad un orecchio ‘português’ e un libro di un misterioso scrittore lusitano, Amadeu Ignacio de Almeida Prado, rinvenuto in una libreria antiquaria. Tutto ciò indurrà Gregorius a lasciare la grigia e rassicurante Berna e a dirigersi verso Lisbona alla scoperta della vita di Prado, che poi si rivelerà essere stato un medico dissidente durante il regime di Salazar. Man mano che nuovi dettagli emergeranno a tracciare la figura del medico, Gregorius raggiungerà una sempre maggiore consapevolezza su se stesso e sulla sua vita. I suoi pensieri si mescoleranno alle riflessioni contenute negli scritti di Prado, per tracciare un viaggio nell’animo umano, fra dubbi, coraggio, paure e contraddizioni.

Redazione

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